
Chauvre Chaudité
1 luglio 2008Impariamo oggi a preparare la Capra Calda, noto piatto francese che puzza come i francesi e ma ha il sapore della britannia.

Si prende del pane più è secco meglio è, gli si può comunque dare una botta di abbrustolimento. Il pane doc per questo piatto manco a dirlo è la baguette che va preparata portandola per qualche chilometro sotto un’ascella sudata e successivamente alla tostatura per invecchiamento tagliata a rondelle di 3 centimetri la fetta.

Disponiamo ora sulle sezioni di baguette altrettanti tomini di formaggio di capra tagliati a un centimetro e mezzo di spessore, ma anche 1,6 centimetri mettono tutti d’accordo Il segreto sta tutto nell’odore della capra che deve essere al limite del fastidioso. E provvediamo a scaldare il tutto al forno o al microonde per breve tempo finchè i tomini si abbandonano a se stessi.

Nel tempo in cui i tomini cadono sconfitti sul pane, sciogliamo del miele a bagnomaria e dopo aver spruzzato le rondelle di origano e pepe nero (che simulano metaforicamente l’atto della benedizione) utilizziamolo successivamente per dar loro l’estrema unzione.

A questo punto la Chauvre Chaudité è pronta per essere infilata nelle vostre bocche provocandovi una sadica goduria. Liberté, Egalité, Chauvre Chaudité.



Si si, ne confermo la versione della preparazione della capretta caldité proposta dallo zio Wayl. Solo una variante: volendone se ne può metter l’ingrediente spezialeprima dell’infornata dei tomini. Ancora, si può aggiungere anche il rosmarino triturato. O, ancora, un mix di erbe fini, di quelle tipiche per arrosti, per capircene.
Positivity!
Poi si può ricoprire il tutto con un paio di pizze e via.
Parafrasando qualcuno dico soltanto:”Quando morirò, tu portami la chauvre chauditè…e vedrai che io resuscito come Lazzaro”.